
Il nome storico è Isola Superiore, ma tutti la conoscono come Isola dei Pescatori: è l’unica delle tre Isole Borromee abitata tutto l’anno, non solo di passaggio turistico. Niente palazzo, niente giardino a pagamento: solo un borgo di case strette, vicoli stretti tra i muri e barche tirate a riva, che si visita camminando, senza nessun biglietto d’ingresso da comprare.
È la tappa più semplice delle tre isole, e anche quella più fraintesa: molti la considerano solo uno scalo intermedio verso Isola Bella o Isola Madre, mentre da sola vale una sosta con calma.
Il borgo si gira in poco tempo, ma il punto non è “vedere qualcosa” in senso da museo: è passeggiare tra le case dei pescatori ancora abitate, con i panni stesi alle finestre e le reti accanto alle porte, in un contrasto netto con la scenografia barocca delle isole vicine. Ci sono una chiesa piccola, qualche negozio di souvenir e diversi ristoranti di pesce di lago affacciati sull’acqua, è il posto giusto per una sosta pranzo tra una visita e l’altra, più che una meta da “cosa vedere” in senso stretto.
A differenza di Isola Bella e Isola Madre, qui non esiste alcun monumento o giardino a pagamento da visitare. Non c’è quindi un badge “ingresso non incluso” da mostrare: semplicemente, l’ingresso non serve. L’unica cosa da organizzare è come arrivarci.
Se invece preferisci un pass che ti lasci scendere anche alle altre fermate nella stessa giornata, il biglietto hop-on hop-off sul Lago Maggiore tocca anche questa isola, insieme a Isola Bella e al servizio generale sul lago: lo trovi nell’articolo dedicato ai traghetti.
Bastano indicativamente 30-45 minuti per girare il borgo con calma, più il tempo che vuoi dedicare a una sosta al ristorante. È l’isola più veloce delle tre, ed è per questo che funziona bene come tappa intermedia in una giornata che tocca anche Isola Bella o Isola Madre, non come meta unica di una gita intera.
I ristoranti dell’isola vivono di pesce di lago: persico, coregone, alborelle fritte sono le proposte più ricorrenti nei menu affacciati sull’acqua. Non è un’isola pensata per grandi pranzi organizzati, ma per una sosta informale tra una visita e l’altra. Prenota con un po’ di anticipo se ci arrivi nelle ore di punta, perché i tavoli con vista sono pochi e molto richiesti.
Isola dei Pescatori si trova geograficamente tra le altre due, ed è quasi sempre una fermata di passaggio sui biglietti hop-on hop-off che collegano più isole nello stesso giro. Se stai decidendo come distribuire il tempo tra le tre isole in base a quanto hai a disposizione, la guida su quale isola visitare e quanto tempo serve è il punto da cui partire prima di scegliere un biglietto.
Se arrivi in bassa stagione, con meno visitatori in giro, il borgo mostra il suo lato più autentico: le barche dei pescatori ancora in uso, le reti stese ad asciugare, i vicoli senza il viavai delle giornate più affollate. È il momento in cui capisci meglio perché la chiamano “Isola dei Pescatori” e non solo “la terza isola”: qui la pesca non è una ricostruzione per turisti, è ancora un’attività reale di alcune famiglie residenti.
Per chi cerca invece i palazzi e i giardini a pagamento, le altre due isole hanno contenuti dedicati: Palazzo Borromeo e i giardini di Isola Bella e Isola Madre e il suo giardino botanico. Chi vuole vedere tutte e tre le isole in un solo giro, con o senza ingresso ai palazzi, trova il confronto completo nella pagina sui biglietti combinati.
Le isole restano collegate dal servizio di navigazione tutto l’anno, ma gli orari cambiano stagionalmente: verifica sempre gli orari aggiornati prima di organizzare la traversata.
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